Legge di Bilancio 2026

Le principali novità di interesse per i datori di lavoro

La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199 del 30 dicembre 2025) introduce numerose misure che incidono direttamente sulla gestione del personale, sul costo del lavoro e sulla fiscalità.
Di seguito una sintesi delle principali novità di interesse per i datori di lavoro.

Modifiche alle aliquote IRPEF e al cuneo fiscale

Intervento sulla struttura dell’IRPEF con la riduzione dell’aliquota del secondo scaglione di reddito, che passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

Imposta sostitutiva su lavoro notturno e festivo

Per il solo periodo d’imposta 2026 viene introdotta un’imposta sostitutiva del 15% (in luogo di IRPEF e addizionali) su maggiorazioni e indennità legate a:

– lavoro notturno;

– lavoro festivo

    – lavoro nei giorni di riposo settimanale;

    – lavoro a turni.

    La misura riguarda i dipendenti del settore privato con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro, entro il limite massimo di 1.500 euro annui, ed esclude il settore turistico-alberghiero.

    Trattamento integrativo speciale per il settore turistico-alberghiero

    Per i dipendenti del settore turistico, ricettivo e termale è confermato, dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, il trattamento integrativo speciale pari al 15% della retribuzione lorda per:

    – lavoro straordinario svolto nei giorni festivi;

    – lavoro notturno.

    Il beneficio spetta ai lavoratori con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 euro.

    Buoni pasto elettronici

    Dal 2026 aumenta da 8 a 10 euro il valore giornaliero non imponibile dei buoni pasto elettronici riconosciuti dal datore di lavoro.

    Sgravio contributivo per l’occupazione giovanile stabile

    Previsto uno sgravio contributivo parziale (esclusi i contributi INAIL) della durata massima di 24 mesi per:

    – assunzioni a tempo indeterminato;

    – trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato;

    effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, riguardanti personale non dirigenziale.

    Esonero contributivo per l’assunzione di lavoratrici madri

    I datori di lavoro privati che assumono donne con almeno tre figli minorenni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, possono beneficiare di un esonero contributivo totale:

    -100% dei contributi previdenziali, escluso INAIL;

    -limite massimo di 8.000 euro annui, riparametrati su base mensile.

    Durata dell’agevolazione:

    – 12 mesi per contratti a tempo determinato;

    – fino a 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato;

    – 24 mesi per assunzioni dirette a tempo indeterminato.

    L’esonero non si applica a lavoro domestico e apprendistato ed è incompatibile con altri incentivi contributivi.

    Incentivi per la trasformazione da tempo pieno a tempo parziale

    Dal 1° gennaio 2026 viene riconosciuta priorità nella trasformazione del contratto da full time a part time ai lavoratori con almeno tre figli conviventi, fino ai 10 anni di età del figlio più piccolo (senza limiti in caso di disabilità).

    Ai datori di lavoro che consentono la trasformazione senza riduzione del monte ore complessivo aziendale spetta:

    -un esonero contributivo del 100% (escluso INAIL);

    -per un massimo di 24 mesi;

    -nel limite di 3.000 euro annui.

    Nuovo Bonus Mamme 2026

    Per il solo anno 2026 è previsto un contributo di 60 euro mensili per:

    -lavoratrici dipendenti (tempo determinato o indeterminato, escluso lavoro domestico);

    -lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie;

    -con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro.

    Il contributo è erogato direttamente dall’INPS su domanda.

    Resta inoltre in vigore l’esonero contributivo fino a 3.000 euro annui per le madri con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato, già previsto dalla Legge di Bilancio 2024.

    Congedo parentale

    La Legge di Bilancio 2026 rafforza il congedo parentale prevedendo:

    -estensione dell’utilizzo fino ai 14 anni di età del figlio;

    -aumento dei giorni di permesso per malattia del figlio da 5 a 10;

    -innalzamento da 8 a 14 anni del requisito anagrafico per la fruizione.

    Previdenza complementare: le novità

    Tra le principali novità:

    -estensione dell’obbligo di versamento del TFR al Fondo INPS per i datori di lavoro che raggiungono la soglia di 50 dipendenti (per il biennio 2026-2027 soglia media non inferiore a 60 addetti);

    -dal 1° luglio 2026 introduzione dell’adesione automatica alla previdenza complementare per tutti i neoassunti, con possibilità di rinuncia o scelta di un fondo diverso entro 60 giorni.

    Tassazione agevolata su premi e incrementi retributivi
    Premi di risultato

    Per gli anni 2026 e 2027:

    -aliquota dell’imposta sostitutiva ridotta all’1%;

    -limite annuo elevato a 5.000 euro lordi.

    Il beneficio è riservato ai lavoratori con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 80.000 euro.

    Incrementi retributivi da rinnovi contrattuali

    Per il solo anno 2026 si applica un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti nel 2024, 2025 e 2026, a favore dei lavoratori con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro.