Incentivi occupazione 2026 – Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES e incentivo trasformazioni a tempo indeterminato

Il Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62 ha introdotto nuove misure finalizzate a favorire l’occupazione stabile attraverso esoneri contributivi destinati ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni a tempo indeterminato nel corso del 2026, nel rispetto di specifici requisiti.

Di seguito riepiloghiamo le agevolazioni di maggiore interesse per le aziende, alla luce dei chiarimenti forniti dall’INPS con le Circolari n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026 e con la successiva Circolare n. 72 del 3 luglio 2026.

BONUS GIOVANI 2026

Il Bonus Giovani 2026 è rivolto a tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dal settore di appartenenza, con esclusione della Pubblica Amministrazione.

L’agevolazione riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di giovani che, alla data di assunzione, non abbiano ancora compiuto 35 anni di età.

Dal punto di vista soggettivo, il beneficio è riconosciuto in presenza di giovani che si trovino in una condizione di svantaggio occupazionale, in particolare:

  1. giovani privi di impiego regolarmente retribuito, disoccupati da almeno 24 mesi (cosiddetti “molto svantaggiati”); Si precisa che lo stato di disoccupazione non si perde se il rapporto di lavoro ha durata inferiore ai 6 mesi.
  2. giovani privi di impiego regolarmente retribuito, da almeno 12 mesi se appartenenti a determinate categorie individuate dalla normativa europea, quali:
    • lavoratori con assenza di diploma di scuola media superiore o professionale;
    • lavoratori adulti che vivono con una o più persone a carico;
    • lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo – donna;
    • lavoratori appartenenti ad una minoranza etnica di uno Stato membro ed avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale;
  3. giovani appartenenti ad una delle seguenti categorie:
    • non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
    • lavoratori con assenza di diploma di scuola media superiore o professionale;
    • lavoratori adulti che vivono con una o più persone a carico;
    • lavoratori appartenenti ad una minoranza etnica di uno Stato membro ed avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale;

L’incentivo consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL.
Il beneficio è riconosciuto nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore, elevabile a 650 euro mensili qualora la prestazione lavorativa sia svolta presso una sede o unità produttiva situata in una regione rientrante nella ZES unica.

La durata dell’agevolazione varia in funzione della tipologia di lavoratore:

  • fino a 24 mesi per i giovani molto svantaggiati (A e B);
  • 12 mesi per le altre categorie (C).

È importante evidenziare che il bonus spetta solo per rapporti di lavoro a tempo indeterminato, inclusi i rapporti part-time e la somministrazione a tempo indeterminato.
Restano invece esclusi i contratti a termine, l’apprendistato, il lavoro domestico e il lavoro intermittente.

 

BONUS DONNE 2026

Il Bonus Donne 2026 si inserisce nel quadro delle politiche di sostegno all’occupazione femminile e si applica alle assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate effettuate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026.

L’agevolazione è riconosciuta a favore dei datori di lavoro privati che assumono:

  • donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
  • donne prive di impiego da 12 mesi o 6 mesi, se appartenenti a particolari categorie di svantaggio (ad esempio: over 50, mancanza di titolo di studio, impiego in settori caratterizzati da forte disparità di genere).

Anche in questo caso, il beneficio consiste in un esonero totale dei contributi previdenziali INPS a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di:

  • 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice;
  • 800 euro mensili qualora la lavoratrice risulti residente, alla data di assunzione, in una regione rientrante nella ZES unica.

La durata dell’agevolazione è pari a:

  • 24 mesi per le lavoratrici molto svantaggiate;
  • 12 mesi per le lavoratrici svantaggiate.

Restano escluse dal beneficio le assunzioni con contratto a termine, l’apprendistato, il lavoro domestico e il lavoro intermittente.

 

BONUS ZES 2026

Il Bonus ZES 2026 è una misura specificamente dedicata alle imprese che operano nel Mezzogiorno, e in particolare nelle regioni ricomprese nella Zona Economica Speciale unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria).

L’agevolazione è riservata ai datori di lavoro privati che, nel mese dell’assunzione, occupano fino a un massimo di 10 dipendenti, e che assumono lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

Anche in questo caso è richiesta un’assunzione a tempo indeterminato, e l’incentivo consiste in un esonero contributivo del 100%, nel limite massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore, per una durata fino a 24 mesi.

 

INCENTIVO ALLA STABILIZZAZIONE E TRASFORMAZIONE A TEMPO INDETERMINATO

In aggiunta alle agevolazioni per le nuove assunzioni dirette, la Circolare INPS n. 72 del 3 luglio 2026 ha illustrato la disciplina operativa per il nuovo Incentivo alla Stabilizzazione (art. 4 D.L. n. 62/2026). La misura è specifica per le aziende che convertono contratti a termine già in essere.

  1. A) Finestra temporale delle trasformazioni: L’agevolazione spetta per le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026.
  2. B) Requisiti del contratto a termine d’origine:
  • Deve essere stato instaurato entro il 30 aprile 2026;
  • Deve avere una durata complessiva non superiore a 12 mesi;
  • La trasformazione deve avvenire senza soluzione di continuità (ossia senza alcuna interruzione temporale tra il contratto a termine e la stabilizzazione a tempo indeterminato).
  1. C) Requisiti del lavoratore:
  • Età: non aver compiuto 35 anni di età alla data della trasformazione;
  • Storico lavorativo: non essere mai stato occupato a tempo indeterminato nel corso dell’intera vita lavorativa;
  • Qualifica: operai, impiegati e quadri (sono esclusi i dirigenti, i contratti di apprendistato e il lavoro domestico).
  1. D) Importo e Durata dell’Esonero:
  • Misura: Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi e contributi INAIL).
  • Importo massimo: Fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore stabilizzato.
  • Durata: Fino a un massimo di 24 mesi.

 

CONDIZIONI COMUNI E ASPETTI OPERATIVI

Tutte le agevolazioni sopra descritte sono subordinate al rispetto di alcune condizioni comuni, tra cui:

  • incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti;
  • regolarità contributiva (DURC) e rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza;
  • applicazione dei contratti collettivi di riferimento, c.d. Salario Giusto;
  • divieto di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei sei mesi precedenti e successivi all’assunzione agevolata.

Le misure non sono cumulabili con altri esoneri contributivi riferiti alla stessa assunzione, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.

L’accesso ai benefici avviene esclusivamente tramite domanda telematica all’INPS (di cui si attendono maggiori istruzioni dall’istituto una volta che sarà attivo il servizio), e l’agevolazione è riconosciuta nei limiti delle risorse stanziate.

 

Gli uffici di Asatservizi sono a disposizione per valutare preventivamente la spettanza dell’incentivo.